I Love Belgium... and you?

Eccomi

Utente: bastax
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posta
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2009

venerdì, 20 novembre 2009
Ve ne sono che sinceramente di più non provano

==> non so se serva, ma per il problema del "Comment_youtube" nei commenti qualche soluzione che ho trovato è qui. Con i miei ha funzionato <==


Ho delle cose davvero stupide in svariati sensi da dire. Prendo percorsi di ragionamenti davvero stupidi in questi giorni. Le ho, le avrò, ma oggi no U_U

 

Però non è che possa stare qui a spaccare il culo ai capelli.

Questa la volevo dire, tutto qui.

 

Cercherei di seguire l'ordine.

Mi sono dapprima imbattuto, in un momento in cui non avevo alcunché da fare e forse andando a leggere i blog amici di amici e così via, in tutta una serie di blog di girls 25-30enni d'assalto, di quelle “oh, quanti uomini, quanto è bella la vita, me la fumo tutta, me li scopo tutti però prima non gliela do, gli faccio le corna, mi scopo l'istruttore della palestra anche se ha solo tre muscoli, i due delle braccia e il pisello, uomini tutti idioti, oh sono bella e intelligente e li fotto e nemmeno me la tiro (?), lo dimostra il fatto che sto qui a scriverlo”.

E ovviamente mi ha dato fastidio, anche se non sono andato a dirglielo perché litigare è un qualcosa che mi annoia e comunque mi sarebbe bastato farmi i cazzi miei. Suppongo sia abbastanza scontato come io desideri queste donne/ragazze o quel che sono, così splendide e oh yeah very fighe nelle loro autopresentazioni di sé stesse, e quanto il fatto di non saperle raggiungere mi provochi un'antipatia di ritorno davvero stizzosa.

La sera stessa mi sono trovato sul divano con l'italiana che mi faceva lo stesso discorso, in sintesi “ho voglia di scopare e stasera nessuno dei miei mmmmmmmmille uomini (Gianni!) mi ha chiamata”.

Alché, considerato che lei proprio figa non è, un paio di dubbi su quanto capiti spesso che si vedano immotivatamente fighe persino le cozze mi sono galleggiati in mente. E che ad avere un giro di dieci mmmille uomini non sia poi così difficile. Voglio dire, finché leggo questo discorso da parte di una che lo scrive, senza sapere davvero come sia, magari mi eccita anche pensare “uh... che gnocca... che zoccola.. quanto mi piacerebbe!”; poi me lo fai tu coinquilina sul divano, e ti conosco e potrei dire di peggio ma mi fermo qua e penso “ah beh”. “Ah”. “Ah ecco, ma allora magari no...”.

Comunque, a quel punto ero veramente a) incazzato con me perché non scopo mai e ciò mi disequilibra (ma come siamo compiti U_U disequilibra), oh quanto mi sento disequilibrato, e odio cortesemente i miei stimoli sessuali, perché li trovo stupidi e naturali e inutili U_U e b) incazzato rage against il genere femminile tutto. Così, come ce la si prende con gli immigrati se ti rubano in casa. “'Sti immigrati del cazzo!!! Le atomiche sull'Africa dovrebbero buttare!”

Sìsì, il ragionamento era di quel livello.

Quand'ecco che ho scoperto, non a caso mi sa, un qualcosa che improvvisamente mi ha spostato la prospettiva. La legge, ho scoperto la legge qui nel Victoria.

:O

Sono molto squadrato con leggi e regolamenti, io. Mi da proprio fastidio fare qualcosa una volta che so che non si può. Perché... è come con le persone, di solito mi fido di chiunque (vabbè, non è che io intrecci queste gran interrelazioni...) finché non vedo cosa ci potrebbero guadagnare a prendermi in giro. Puoi anche dirmi che sei uno dei barbapapà, a me non è che cambi la vita. Contento tu, tutti.

Così col regolamento, se c'è sarà perché qualcuno ci avrà pensato su e deciso che era meglio così (ok, tutte le leggi di Berlusconi a parte quella sul fumo fanno eccezione. Tutto quello che è contrassegnato da palese stupidità intrinseca fa eccezione).

La legge, che paese avanzato. La prostituzione, fin dalla colonizzazione, è sempre stata considerata come un necessario freno alla devianza sociale.

Oh, avanzato, quanto avanzato.

 


Visualizzazione ingrandita della mappa

E ho finalmente compreso che cazzo fosse questo posto loschissimo a tre minuti da casa mia, che proprio non capivo. Un bordello, questa città pullula di bordelli. Il paradiso *_*

Quindi la prospettiva è scivolata di lato, vaffanculo, non me ne frega niente, è pure legale, posso andarci anche senza avere uno stipendio di 1000 euro.

Però qualcosa lo devo pure avere.

Ecco che nella mia perpetua ricerca di stimoli per mettermi a cercare lavoro ne ho rinvenuto uno valido (la fiiiiiga, come dicevano Luca e Paolo; e anche qualche altro miliardo di persone, mi sa).

È pertanto immantinente che mi sono recato in qualche ristorante a lasciar il numero di telefono. Quattr.. no, tre, boh, tre o quattro. Il che per ora si è rivelato del tutto inutile, dato che in genere vai dal boss che ti dice che non hanno bisogno prima ancora che si arrivi a dirgli che non so fare niente. Buono. Right. Il ragazzo farà strada. A piedi, ma la farà.

Solo tre o quattro perché dopo poco mi abbacchio, già il capitale di entusiasmo non è che sia galattico, per cui mi demoralizzo e mando tutto affanculo. Credo che procederò a manche di tre o quattro per giorno.

La sensazione è quella solita del non trovar lavoro, pensi “cazzo, ma io vivo su un ramo ma non mi sento così tanto inutile, qualcosa la potrò pur fare” e invece non ti vuole nessuno. La conosce un po' chiunque, quindi capite che bella non è.

Segue il party a casa del sudkoreano con gli ex compagni di scuola.

Altro edificio vicino a casa (no, non il bordello), un palazzo ipertecnologico di appartamenti studenteschi. Per muoversi, ovunque, serve una chiave elettronica, altrimenti non ne uscirai mai più. Con la chiave accedi all'ascensore, alla piscina, alla palestra, al bagno e a camera tua; al barbecue nel cortile. Io e l'ingegnere colombiano proviamo, senza riuscire, a contare quanti piani siano. Questo cortile se ne sta ubicato tra il palazzo e un altro palazzo adiacente, in pratica tra due muri alti all'infinito di finestre, che si sporgono proprio sopra la nostra testa, con una striscia di cielo al centro. Nel cortile non si può fumare. Ci sono telecamere dappertutto, grazie a cui un portinaio vieni a dirci che non si può fumare (la solita spagnola). Vieni a ridirci che non si può fumare (eccazzo, spagnola, ma smettila). Ritorna a dirci che no, le birre in fresco nella fontana non le potevamo mettere – e stavano pure andando alla deriva. Per fortuna si aveva tutti almeno 3 o 4 birre, così non gli si dava troppa retta. Piove. Un gruppo prende la roba da mangiare e si avventura nell'ascensore. Ma senza il koreano. Morte, e fatal error, perché l'ascensore lo comandi solo con la chiave. Stiamo, in dieci e per dieci minuti, a ridere e ad andare su e giù, tra le facce perplesse che contornano gli occhi mandorlati degli altri residenti, finché non torniamo (per culo) al punto di partenza. I piani del palazzo comunque si scopre così fossero 26.

C'era dell'altro segnalabile, oltre alla carne cucinata dalla nuova koreana che sapeva di fuoco ed era buona assai... ah, il fatto che lo svizzero avesse portato la fidanzata, una simpatica e piuttosto sferica filippino-svizzera. Ebrea. Una filswissjew. Che mi ha pure criticato perché gli uomini italiani non lasciano le donne andare in giro per strada vestite come gli pare senza mettersi a fischiare. Ah bbbella!!! (ma chi ti ha fischiato scusa? Nemmeno ci stai tutta in uno specchio solo... moh... io continuo a non capire troppe cose).

E l'altro tema, se così lo vogliam chiamare, rimarcabile sono le tette della messicana. Ovvero, un'altra, nuova pure lei, ne deduco che tutte le messicane abbiano delle gran tette. Era persino abbastanza sufficiente da non lasciarsi distogliere lo sguardo (dalle tette).

Ho finito, mi sembra un post zeppo di sani principi. Se qualcuna si sente chiamata in causa fa male, alle persone qui tengo abbastanza restando sul personale, e senza andare a generalizzare sui generi. Laddove invece odio le donne, generalizziamo appunto, e non mi sembra di avere né torto né ragione. Anche se KettyKIO, glielo devo U_U.

 


Visualizzazione ingrandita della mappa

La macchina di Google è andata dappertutto, vi direi di fare prima un 360 e poi infilarvi in Cornell Pl e andare avanti finché potete, in fondo è l'altro lato di casa mia.

Dove nel frattempo la japu si è data alla produzione di sidro. Per cui teniamo come totem sul tavolo della cucina un pentolone pieno di una qualche sostanza derivata dalla lavorazione delle mele, in attesa che fermenti. Staremo a vedere.

Film franco-BELGA! (alèèèèèèèèè). Con la stessa attrice BELGA(!) di Louise-Michel. Film più brutto di Louise-Michel, lei sempre brutta, tanto quanto in Louise-Michel. Sono i suoi ruoli.

É la biografia della vita di Seraphine de Senlis, pittrice francese primitiva scoperta poco prima della I guerra mondiale da un collezionista tedesco, che a sua volta aveva lanciato Picasso e cazzi e mazzi. Ossia, lui va in vacanza e si trova questa sguattera che limona con gli alberi, è un'estremista della Madonna (no, non nel senso... oh, ci siam capiti), sente gli angeli e dipinge meravigliosamente la natura con cui è in comunione.

Finirà ovviamente pazza sclerata in manicomio (gli angeli fan certi scherzi a volte...), dove morirà prima della fine della II (guerra). Qui la wikipagina francese, che siam gente di mondo, no?

Il film è troppo lungo, e sembra che in Francia abbia avuto un successo strepitoso (ma si sa che non son delle cime). Due ore a vedere dei primi piani sofferenti di lei, che è tanto brava come attrice quanto brutta. Una specie di animale selvatico che trova la grazia attraverso la pittura. E per la stessa strada poi la riperde.

Sala piena pure per questo, credo che in Italia a parità di condizioni ci sarebbero stati sì e no 15 spettatori.

 

Infine: oh, ma io lo avevo messo qui il meraviglioso tg nordkoreano in cui la tipa minaccia di ritorsioni il sud? Ho capito che piace solo a me.... ma quanto è incazzata? Aiòhubagnù!

Postato da: bastax a novembre 20, 2009 12:48 | link | commenti (5)
donne, sesso, party, relazioni, legge, korea, io

martedì, 17 novembre 2009
Oh please please please!

Ciao, sono quello che non fa le foto.

E che quando fuori c'è della gente che parla in cortile esce dall'altra. Dall'altra parte e dall'altra porta. Perché così, perché mi va.

E' forse possibile tralasciare di menzionare questa fondamentale esperienza?

'orca puttana! Oh, ma devo mangiare tutti i giorni, io.

Ma non lo so, gli spaghetti erano mollissimi e basta, hai presente quella pubblicità che diceva scioglievolezza? Ecco, ti si squagliavano in bocca. Però in più c'era un retrogusto del cazzo, del cazzo e non identificabile, che era nauseabbbondo in maniera rimarcabile. Lo sto rimarcando, lo rimarco, l'ho rimarcato.

 

Tenete conto che sto rivedendo in inglese un sacco di film che qui non metto, perché quando decisi la linea (fedeli!) scelsi di adagiare qui solo i film visti la prima volta. Però per esempio ho rivisto Bro where art you e ci sono rimasto sottissimo con la colonna sonora (cortesemente grazie a NS che me l'ha procurata U_U), mi è piaciuto più della prima volta direi. Dovrebbe questo farmi riflettere? Sia come sia, questa su tutte *_* chissà perché ;)

 

Cosa è successo?

Ma guarda, non ti nascondo che a volte me lo chiedo anch'io.

Che i miei nonni sono riusciti a mettere Skype, con la fatica immaginabile.

Che c'è già la prima persona malata terminale, cancro al pancreas, è diventato tutto giallo e via, che assai probabilmente non rivedrò mai più, perché si dubita molto che possa arrivare fino al mio ritorno.

Poi è impazzito internet, sono andato a protestare al negozio della compagnia telefonica, mi hanno messo un telefono in mano e lasciato a parlare col servizio clienti. Ora, viso a viso più o meno ci azzecco. Al telefono per mezz'ora non ci capivo 'na bega per non dire sega. Al secondo step, il servizio tecnico, ho chiesto aiuto all'unica evidentemente persona gentile del negozio, ovverossia una tipa che si chiamava Amanda e che aveva obbiettivamente due gran belle tette.

E Amanda tanto ha detto tanto ha fatto (no, non ha fatto così tanto U_U) che alla fine me ne sono uscito con una sim nuova. E per fortuna non è impazzito il giorno che dovevo parlare coi nonni, o ne usciva davvero un casino.

 

Lo diciamo che questa è la settimana del Torino Film Festival, gestito quest'anno da Gianni Amelio? Nemmeno ricordo più quanti film avessi visto l'anno scorso in una settimana, all'incirca mi pare una cifra fra i 25 e i 32. Bei tempi. Mi piangono i mignoli a pensare che a questo giro della giostra me lo perdo tutto.

 

Bro, di che altro vuoi dire?

Sono stato all'agenzia di lavoro, ma non mi ha soddisfatto nemmeno un quindicesimo di granché. Proprio poco.

Oggi la japu mi ha preso e mi ha portato ai Docklands. I Docklans sono una zona direi così a occhio portuale, rimessa a nuovo e dove prima non so che ci fosse.

E c'è uno stadio, e di quei posti concepiti a grandi spazi per farci muovere 400000 persone, anche se oggi c'erano soli sole e vento e nessun altro. Qui abbiamo anche una più panoramica panoramica (e panoramica. E panoramica. E Panoramix. Ma lo sai che in inglese Panoramix si chiama Getafix? Te lo ripeto, no, perché ti ho visto che stavi per chiederlo...).

E cammina come Totò quando faceva il manichino, questa cazzo di nana japu, muovendo le braccine manco facesse il passo marziale a una sfilata davanti al Fuhrer (no, non so come si scriva).. É abbastanza simpatica, comincio persino a comprendere quel che dice. Visto che come si è detto studia cooking, grande giro per centri commerciali a cercare una pasta machine di quelle con la manovella.

Credevo di averne visti alcuni, invece ha pescato dal cilindro altri shopping malls qua e là ancora, a 20 metri da quelli che conoscevo già ma ANCORA tanto più grossi di quelli che avevo visitato. 10 piani di morbidezza. Io da solo impiegherei un mese per perdermici in tutti, con i miei tempi e applicandomi. Ma perché? Ma a cosa servono?

Io davvero alle volte ho la sensazione di perdermi quasi tutto della vita – e il discorso non va riferito ovviamente ai centri commerciali, è piuttosto un elastico che si allarga fino a comprendere tutto e di più. Ma perché non mi interessa. Ma perché non ne ho voglia. O non son curioso. O non so. Non che la volessi spiegare in bella maniera la sensazione. Piuttosto spiegarla con precisione, quella.

Questa è significativa, perché mostra uno dei mille centri commerciali (anche se non quello dove abbiamo trovato la pasta machine più competitiva sul prezzo, a 24.99 dolla) e le decorazioni natalizie. Le decorazioni natalizie sopra i 25 gradi sono qualcosa di piuttosto alienante :S

 

Anche se alla fin fine la canzone più famosa del film era stata ben questa. IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII.....

Non ho molto da dire a proposito, solo che ho messo anche la locandina con il cane Dug perché quando diceva Oh please, oh please, please, be my prisoner mi uccideva dal ridere.

Ci sono anche alcune riflessioni, non tutte, che condivido qui per esempio, forza vecchio e forza Dug (il bimbetto mi sta sul cazzo ma perché è bimbetto).

Ah, anche perché è obeso e formato uovokinder. Ma quello non è colpa sua. Non quanto l'esser bimbetto, almeno.

La casa attaccata ai tanti palloncini colorati che vola via è tanto forzatamente fantasiosa da sfondare un pelo nel retorico, but I'll forgive (you). Amèn.

E comunque onore.

(E onore alla spagnola Ma cazzo pure questo c'hai? -.- Ma è appena uscito)

 

E già che ci siamo beccatevi anche questa U_U keep on the sunny side contro le forze dell'oscurità. Porci del Ku Klux Klan. Finirete tutti schiacciati sotto una croce di fuoco. Come è giusto e come fa ridere che sia.

Vi si ricorda di bere alla salute delle Amanda's tits (piccola chiusura di conoscenza dell'inglese U_U)

Postato da: bastax a novembre 17, 2009 09:14 | link | commenti (8)
musica, shopping, internet, giapponese, mangiare, comprare, mall, docklands

sabato, 14 novembre 2009
Plano tanto che non mi schianto

 

Questa.


Quando si è troppo riposati e non si riesce a dormire si pensano container di cose. Il mio cuscino marrone (ma non ho capito, queste lenzuola che ho preso in supersconto son marroni o verdi? Cambio idea ogni volta che ci guardo...) è scomodo assai, ma si fa abbracciare e prendere a pugni agevolmente.


L'ultima volta che ci ho provato, no, che ho detto qualcosa trepidante in quel senso a una ragazza era... due anni fa. Tre? Tre.

L'ultima volta che ho baciato una ragazza era... mumble, 5, 19, 25, l'anno che partivo per l'erasmus, quindi duemilaaaaaaa... 5 anni fa!

L'ultima volta che l'ho vista, sempre quella ragazza, che era anche l'ultimo bacio, ed era anche la seconda, e se la rivedo magari ci resto sotto di nuovo era, mumble... tre anni fa di nuovo.

Cazzo, quanta roba che facevo tre anni fa!

L'ultima volta che sono andato in vacanza era, hai presente, prendi degli amici, un aereo, non necessariamente in quest'ordine, quand'era? Londra... tre anni fa (ecco, appunto).

Uhm.

L'ultima volta che ho fatto il bagno nel mare era... solo poco più di un anno fa.

L'ultima volta che ho ballato, ed era anche la prima, era... uff, ma che due coglioni, era tre anni fa.

L'ultima volta... ecco ecco, questa questa, che ho bevuto Martini rosso era... euh, non lo so

:(

Beh, come minimo tre anni fa. Ma di più mi sa.

Mh. No, non aspettatevi una conclusione, o qualcosa come l'ultima volta... suspance.. ieri! No, per niente. Poi mi sono addormentato. Ieri o tre anni fa.


Poi alle volte camminando sulla mia ombra penso che nemmeno valga la pena prendersela tanto per non riuscire a fare quel che non riesco a fare, più che altro è tutto sommato inutile, e c'è il vento, e fa meno caldissimo e questo vento che c'è mi scompiglia la cresta. Cresta che ormai fa quel che cazzo le pare, e viene usata dalle tipe di Greenpeace/qualsiasi-altra-ragazzotta-che-ti-fermi-per-strada per vendere/far firmare come scusa di intercetto.

Non ne vale la pena, e allora domani, domani e domani, ormai ci faccio i giri concentrici sopra come gli avvoltoi.

E mi sono dato un paio d'ore insieme al computer e al wireless della libreria (ma no, che scemo, biblioteca, volevo palesemente intendere biblioteca. Non capisco come internet lì funzioni a stento, ma i video te li scarichi benissimo. Ma finalmente ho con occhi brilloccanti, anzi, brilloccoccanti, potuto vedere il Mai dire GF 10 trasmesso finora, oltre a Travaglio e a Tolleranza Zoro. Alla faccia della mia connessione chiavetta con 5 gb di limite mese U_U E Mai dire GF cercando obbligatoriamente di non ridere, come è d'uopo in ogni biblioteca che si rispetti. Con alterna fortuna.


Allora, se mi esce di parlar male delle coinquiline che restano è perché ora sono incazzato per motivi squisitamente da convivenza sotto lo stesso tetto. Son sostanzialmente brave persone.

La japu: la japu, si diceva, è bassa bassa, ha 34 anni e fa l'aiuto-cuoco in un ristorante italiano. Dove viene sfruttata e insultata, e ogni giorno torna a casa con 4 nuovi tagli sulle mani. Non so, comincio a sospettare che tagli la verdura impugnando il coltello dalla parte della lama. Per il resto ha la fissa, quando vede un italiano, di mettersi a ripetere ITAGGLIANO! ITAGGGLIANO! Facendo la mossa dell'onda energetica. E poi ti dice: “Come Ryu e Ken in Street Fighter, do you know?” (che però dicevano tipo HADOKEN).

-.-


Ma sì che io knowwo. Ma che cazzo c'entrino gli italiani con Street Fighter ancora mi sfugge. Inutile dire che a fare ITAGGLIANO si diverte un casino. Studia cooking, e infatti passa delle ore in cucina a cucinare e mangiare. Anzi, non si capisce bene come possa mangiare tutto quel che cucina, microscopica com'è. Cucina quelle robe orientali, quei vermicelli trasparenti, e li condisce con una decina di bottiglie contenenti liquidi nerastri che lei miscela. Mica ho capito che siano, le 1001 variazioni della soia. Però racconta che quando era depressa poteva metter su 14 chili in 10 giorni. Bah. Ascolta musica diciamo raffinata, un sacco di George Gershwin e giù di là, e poi i Cranberries. E poi è bello perché le canzoni dei Cranberries le canta tutte uguali, ovvero NIANIANAAAA:: NIANIANIANINIAAA..

Va da sé, non si capisce nulla di quel che dice, come di quel che dicono in inglese tutti gli orientali che parlano inglese. Però è compagnona, e scoppia a ridere veraveramente forte per qualsiasi inezia/facezia/ossezia.

 

Infine abbiamo l'altra italiana. 34 anni di nuovo, quando sono arrivato lavorava 12 ore al giorno nello stesso ristorante della japu, dove veniva sfruttata e insultata. Perché lei deve mettere da parte 27000 dollari per un master in traduzione. E io le dicevo.. beh, le dicevo “guarda, secondo me sei scema, comunque contenta tu...”.

Poi da quel ristorante se ne è andata, con una scena del tipo tirare il grembiule in faccia al capo cattivo e dirgliene quattro, hai presente quelle che nessuno ha mai il coraggio di dire al capo cattivo? Il che può benissimo essere, ma gliel'ho sentito raccontare almeno 6 volte. Costei è del sud, diciamo più o meno Campania, e per fortuna parla spesso inglese perché quando parla italiano le esce una voce lamentosa insopportabile.

Si vede che me la sono trovata troppo nei dintorni ultimamente, si finisce per odiare particolari infinitesimamente piccoli delle persone troppo-dintornose.

Ride come Raffaella Carrà.

Che uno pensa, vado in Australia ma almeno Raffaella Carrà me la lascio alle spalle.

No.

Hah.. hah.. hah.. hah..

E il suo inglese per la metà è composto da You cannot BBBBBelieve it, con 150 B. Come, vediamo, come quella canzone del cazzo che credo fosse di Cher Do you BBBBelieve qualcosa.

E di SO. It's Ssssso hot! Sssso crazy! Oh, I'm Ssssso tired.

Di quelle persone per cui al mondo anche se passa un cane e sbadiglia e fa la cacca te la raccontano come qualcosa di eccezionale. Ssssso cacca!

Ora, a parte che le ho dovuto insegnare come si usa una digitale (chiariamoci, le era oscuro il concetto di zoom, cioè, proprio quel tastino oblungo in alto a destra), insegnare a cancellare le sue macchie di sudore sotto le ascelle con Paint (I mean, con Paint cazzo, che a me nemmeno quello interessa usare però.. però cazzo, cazzo), che crede di avere degli splendidi capelli, e te lo dice pure, e io ma che cazzo dovrei dirle? Giàggià...

A parte tutto, dopo aver lasciato quel lavoro perché ne aveva trovato un altro era felice come una pasqua (ora, io non vorrei fare quello che te l'avevo detto. Comunque lo faccio, perché lo sono, e io gliel'avevo detto U_U) e mi ha tampinato per quattro giorni per chiedermi secondo me come doveva essere il suo nuovo tatuaggio sulla schiena. Perché lei è di quelli che si fanno i tatuaggi per marcare le nuove fasi della vita. Hai visto mai, è passata da un ristorante italiano a uno cinese. Questo è il turno di una fata che vola. Ma preferisci la fata che vola sulla schiena o la fata seduta appoggiata sul tribale appoggiato sul culo?

Offfff... e non scordiamo infine la teoria dello special friend (detto alla raffaellacarraica maniera).

-Eh ci facevo anche all'ammmore!

-Ah, un trombamico?!

-NO U_U uno special friend

-.- (vabbè, come cazzo ti pare)


Ecco, le due sono molto legate, che ccccoppia, purtroppo parlano solo di quanto sono Sssso tired, di lavoro e di soldi. Sono ripettivamente nella stanza prima e in quella dopo la mia (help O_o son circondato!).

Essendosene ita l'altra italiana, è da un paio di settimane che siamo solo 5 (e devo dire si sta benissimo). Ma, siccome la razza dei padroni di casa è composta da individui abbietti che pensano solo alla bieca pecunia, si teme non durerà. Noi avevamo capito tipo che dovesse arrivare oggi qualcosa come un gallese, ma finora nulla si è mosso. Mai che arrivi una figa eh, sia mai.

Che poi non serve avere una figa in casa. Serve una cozza che porti delle amiche fighe.
E' ovvio ^_^ !

Ma io scordo sempre alcuni link che tenevo a lasciare. Oggi questo, assolutamente essenziale per (il cane del)la famiglia modello, nonché questa versione bellissima di Willy il principe di Bel-Air in latino.


Purtroppo qui sui canali principali o danno dei cartoni animati o dei film stupidi. Adesso Few vienimi a dire che ti è piaciuto anche questo U_U

Ma di nuovo, pure Owen Wilson c'è. Proprio un film da Robin Williams, quanti ne ha fatti Robin Williams di film brutti così? Anziché girare, che so, qualcosa come Good Morning Afghanistan, che sarebbe di certo stato migliore. Infatti è anche qui, ad aiutare Ben Stiller con tutta quella roba molto interessante che c'è nel museo, farsi inseguire dal cucciolo di scheletro di dinosauro e urlare più forte degli unni. Wow.

Non so, a me l'unica cosa che fa ridere di Ben Stiller è che sia basso, ma non mi sembra un grande merito. Però pensare che qualcuno vada al cinema per vedere una cosa così mi lascia perplesso, ci posso far niente.

Oh, e a me sta simpatico Robin Williams, come le mie coinquiline, gli voglio molto bene, anche se non si direbbe, soprattutto all'italiana lamentosa. Però l'acredine va pur riversata da qualche parte, e tagliare in due Robin Williams non è neppure una pessima idea (ah vecchio porco, alla fine ti scopi quella specie di Pocahontas, che ti credi, di esser Woody Allen?) - tanto alla fine i pezzi ritornano insieme con la cera. E muori una volta! Tiene la melensaggine al posto del sangue quest'uomo.

Postato da: bastax a novembre 14, 2009 08:33 | link | commenti (7)
casa, tempo, ragazze, coinquilini, io , ultima volta

mercoledì, 11 novembre 2009
V for supercalifragilistipranoterapia

 

Sto un po' in guerra con me. Crossing swords? É il motivo per cui cerco di non parlare con le persone che conosco. Che continuano a domandare “novità?”

“E novità?”

“Ma per caso ci sono novità?”

Dico...

Ma io vi ho mai chiesto se ci sono novità (no, la risposta giusta è no-.-).

Sto un po' in guerra con me stesso e inanello sconfitte una dopo l'altra. Pensavo di farne un rosario, so che come espressione ci può stare ma non è che abbia davvero idea di come sia fatto un rosario. Dovrebbe essere una roba... una specie di collana no?

Ogni mattino mi alzo e mi dico che ce la farò.

Diciamo che smetto verso mezzogiorno?

Ma ce la faccio, ce la farò.

Domani, sempre domani. Il momento in cui decido che sarà domani è di gran lunga il migliore della giornata (sputa per terra e se ne va, con le mani in tasca verso il sole rosso che s'abbassa – così, tanto per).

L'intera calda è casa in una oscena maniera, eccetto il soggiorno. Nel soggiorno ci sono una televisione molto d'antan (senza telecomando, figa banana), e il frigorifero con le donnine seminude appiccicate sopra e un divano a quattro posti. Due di questi quattro posti ti fanno precipitare direttamente in un'altra dimensione via un buco nero, il quale ti si genera sotto il culo non appena ti siedi (che detta così non è un granché, il buco nero sotto il culo. Sembra quasi il noto detto “guarda Milano che cielo nero”).

Io non faccio cose, non vedo gente e cerco di stare in equilibrio sui due posti del divano dove si resta in questa dimensione, anziché finire ad altezza pavimento.

E respiro piano, il più piano possibile, che è l'unico modo per stare in stanza a dormire. Respiro talmente piano che al mattino ho persino freddo – mentre invece c'è una temperatura con la finestra chiusa alla quale voi potreste tranquillamente esser già morti.

In certi istanti il tempo prende delle impennate paurose, e mi sembra di aver fatto mille cose ed è ancora mezzogiorno.


Intermezzo della Vendetta


Perché, una sera in cui me ne giravo in casa a dire “Reveeeeeeeeeeenge” (quindi chiariamo bene, ci sono io che vado di stanza in stanza, quasi oserei dire stanzon stanzoni, ad esclamare in faccia a tutti (tutte le poche persone in casa) “Reveeeeeeeeenge!”, insomma ho scoperto, grazie alla mia arguzio, che in originale il titolo di V per vendetta è V for vendetta. Perché diablo, magari ci arrivate voi pure, altrimenti sarebbe V for REVEEEEEEEENGE. E non funziona. O R for REVEEEEENGE. Ma tutto il marketing sul simbolo così va a puttane.

Io ancora sto perplesso adesso. V for perplesso.

Fine intermezzo

 

Mangio carote affette (a fette? Ma no!) da gigantismo, come tutto qua.

Ma perché vedi, non è che io voglia cambiare, ecco.

Voglio... vediamo, migliorare. Ecco.

Voglio essere me di più.

Facile no?

Voglio desiderare delle cose. Anzi, lo faccio già. Dovrei buttare giù un elenco. Non per altro, per ricordarmele, metti mai che me le possa permettere. Oltre al fatto che di un altro paio di pantaloni corti ne ho bisogno concreto, ne ho solo uno.

Io te lo compro anche il supersedano enormous-big. Ma poi come faccio a mangiarmi tutta quella roba da solo prima che assuma la consistenza di una stringa da scarpe?

Che problemi terribilmente da persona spersa, e non avete comunque idea della fatica che sto nell'attimo questo preciso facendo a macinare stringhe. Ci potrei fare un nodo, ma non sono nemmeno ancor cattive.


Ahhhh..

Ahhhhhhhh...

Ci ho fatto un nodo doppio, ho un sedano col nodo doppio! (deh, ma stai male...)
Quando ero piccolo e trovavo un capello mio ci facevo un nodo per... per? Per cosa ci facevo un nodo? Era qualcosa del tipo racchiuderci dentro un desiderio... o no? O sì?

I've got it!


E finalmente, solo 4 settimane ci ho messo, film giapponese che ha pure vinto l'oscar come miglior film straniero nel 2009 (mettendolo nello stoppino al Valzer con Bashir, qualcuno se ne era accorto?).

-'orca troia, sono sotto attacco dei filamenti di una sedano-stringa! -

Allora, è la storia di un musicista che perde l'orchestra in cui suonava, e trovatosi senza lavoro torna in campagna nella casa lasciatagli dalla madre.

Notare qui che ha la moglie perfetta, ricorda quell'applicazione di Fb sulla donna perfetta, perché innanzitutto è genere japu abbastanza carina quasi figa, e poi lui le dice:

“Cara, ho perso il lavoro e dobbiamo trasferirci da Tokio alla campagna” (e lei il lavoro ce l'aveva).

Sorrisone.

“Davvero?! Che bello! Andiamo”.

E già che ci sei scopiamo? Oggi ho messo il tanga per questo...

Insomma, si trasferiscono e lui trova accidentalmente lavoro come depositore di cadaveri, una specie di becchino che compie sui cadaveri un rituale tradizionale molto figo, qualcosa come nokanshi, in cui si lava il morto davanti ai familiari riuniti e lo si continua a svestire e rivestire senza che un briciolo di pelle compaia mai.

Simbolismi un po' spinti in direzione del retorico, le pietre, che si erano scambiati lui e il padre, ritornano alla fine, il perdono, lui che suona il violoncello nel bel mezzo di immensi panorami da intatta campagna japu, quelli con sempre la stessa lineare montagna innevata sullo sfondo.

Quando scopre di avere il marito becchino la moglie lo pianta, e gli rinfaccia pure di non aver detto nulla prima (AH TROIA!!! Allora eri stata zitta per poterglielo rinfacciare dopo!), ma poi ritorna, senza che lui abbia nemmeno bisogno di dire né ai né bai.

Hai capito come funziona, basta che aspetti e quella ritorna. Ne deduco che la donna sia una specie di boomerang, isn't it?

A parte queste chiamiamole discrepanze, a parte che ero in un cinema pieno (ma PIENO) all'1.30 PM di un lunedì pomeriggio (a vedere un film japu, com'è sta storia?) e circondato da tipe non so quanto fighe – si sa che l'eccessiva vicinanza non favorisce la corretta valutazione dell'oggetto – che bevevano birra o sorseggiavano vino rosso in bicchieri da degustazione (non sanno più cosa venderti nei cinema:S), ecco, a parte tutto commozione, per un film delicato delicatissimo e anche più, gentile-pacato-riflessivo con quattro virgole di comicità, insomma, come a me non piacere non può (l'ho scritta corretta? Mah, sì, mi sembra di sì, che stia in piedi), sulla morte e sulle fasi di passaggio.

Uh, no, merda cazzo cosa stavo per dimenticare!

Che la musica è di Joe Hisaishi, lo stesso dei film di Miyazaki, per dire. Per cui una ve la beccate d'ufficio, con tanto di immagine esplicativa.

Postato da: bastax a novembre 11, 2009 09:07 | link | commenti (4)
attesa, vendetta, io , departures

lunedì, 09 novembre 2009
Immobile aspetta qualcosa succeda fatica meno fa

 Poiché siamo pavidi, e in mancanza di altro, e per prendervi un po' per il culo visto che da voi ci se ci sono 10° è già tanto, parleremo del caldo.

Uff.. che caldo.

No, in realtà io col caldo me ne sto. Uh, quanto me ne sto.

É una cosa che ho sempre voluto fare, parlare del caldo quando fa freddo, del Natale a luglio e tutte quelle cose che potrebbero essere il contrario di ciò di cui parlano tutti nello stesso momento. Però fa proprio un gran caldo, come del resto ci ricordano il giornali.

Parentesi.

Ho chiesto all'inizio un po' in giro che cosa potessi leggere per sostituire La Stampa, ed in realtà ero partito dall'Australian. Il quale, come ho fatto ragionevolmente in fretta a notare, è di Murdoch, ma tanto. Quindi non fa che spiegare quanto sia bravo Murdoch, discutere della cugina di Murdoch che aveva fatto così e cosà, di quello là che ha attaccato Murdoch, e cattivo cattivo così non si fa, si guardasse un po' in casa propria (anziché attaccare i Signori, come Murdoch, per esempio).

Nemmeno mi stesse simpatico Murdoch, uno dice, che ne so, Benigni, che non ha fatto un film bello negli ultimi 10 anni ma, nom d'un chien (cazzo), è pur sempre Benigni, ed è pure riuscito a mettere Dante su Raiuno, no, Murdoch. 'O Squalo, come fa a starti simpatico uno che viene chiamato 'O Squalo?

Insomma, sono finito a leggere The Age. Non so, credo che per i quotidiani sia molto e soprattutto una questione di abitudine. Per ora mi ci perdo in continuazione, una fatica a trovare le tre notizie che mi interessano che non vi dico.

Chiusa.

Sostanzialmente qui giornali e tv, prima che facesse caldo intendo, parlavano quasi solo di due cose, ovvero 1) l'immigrazione con i barconi dallo Sri Lanka o Indonesia o giù di là: questo mi spiace proprio ma è un tema di cui non mi è mai fregato una cippa, neppure in Italia. Una volta stabilito che, è ovvio, sarebbe giusto accogliere tutti, così come, è ovvio, a un certo punto tutti non ci staremo più, e infine come sia ovvio che finché io paese ricco ho degli abitanti che al giorno consumano 50-100 volte quel che consumano gli abitanti di te paese povero, ecco, per forza che quelli vogliono venire qui, sono poveri e ignoranti ma mica scemi, lo farebbe chiunque, stabilito tutto ciò non riesco a vederci nulla di interessante.

2) cald.. no, ma quasi, i bushfires. Io ovviamente non ci sono mai stato tra i bushes, però dovrebbe assomigliare a qualcosa del genere.


Cioè... ma è un bosco, e neanche tanto bello -.- cosa te la tiri tanto con i bushfires...

Altro argomento davvero tristissimo e privo di qualsiasi interesse, almeno finché a prendere fuoco non sia la mia casa o almeno quella dei vicini. Però ne hanno talmente tanti e talmente sempre che non si capisce come mai gliene siano rimasti ancora intatti che possano prender fuoco.

Per il resto il paese ha una politica abbastanza normale, altro che i fuochi d'artificio e le risate matte che ci possiamo permettere noi (e infatti anche da qui ridono di noi, in mancanza d'altro), c'è un primo ministro che forse è labourista ma è anche conservatore, così a occhio, e che risponde al nome diKevin Rudd; è una specie di Quinto Fabio Massimo, nel senso che ha sempre una parola pacata e temporeggiante e buona per tutti

“e i rifugiati?”

“ci stiamo pensando...”

“e per i bushfires?”

“abbiamo un piano pronto per le emergenze...”

e così via.

Ma di che parlavamo?

Ah, del caldo.

La gente, visto che glielo ha detto la televisione (beati loro, evidentemente possono vedere più dei 5 soli canali che posso vedere io -.-) è impazzita, masse di persone che passeggiano per strada ritornando a casa dopo l'acquisto di un ventilatore/climatizzatore. Io mi trovo del tutto contrario, a parte che a me ne servono 40 di gradi per patire, lo trovo un inutile buttare nel cesso dell'energia elettrica U_U qualcuno mi spiega perché prima che esistessero i climatizzatori la gente sopravviveva lo stesso?

U_U

U_U

U_U

Andate al centro commerciale, o andate al cinema (come ho fatto io, ma questa cari bambini è un'altra storia – ehm, come bambini non siete un granché :D), quanto a me, mi basta avere un ventilatore a meno di 4 m e posso ammalarmi in 8 minuti. Lo so, ho provato.

U_U

Invece così cammini lentamente per strada e il caldo ti brucia la pelle (su su, enfatizzo un po' solo per voi), questo fuckingissimo vento di Melbourne finalmente non da fastidio e ieri sono persino andato a correre, state al riparo nelle ore più calde della giornata, a correre alle 2 PM wohaaa... gente immobile all'ombra inutile degli alberi che mi guardava stroppicciando gli occhi O_O

Ha perfino un senso che tutti abbiano sempre le infradito, e le ragazze sbaaaaav... (ops, no, questo non c'entrava).

Mumble, il problema dell'energia in effetti non so qui quanto e se sia importante, perché in Australia da qualche anno è l'acqua il vero problema – e di questo passo magari si arriva ai razionamenti, cosa che mi dicono ogni tanto succeda, nei mesi caldi. Anzi, è la non-acqua, perché la questione è che in effetti non piove mai, o, di certo, non per tutto il vento e le conseguenti nuvole che galoppano avanti e indietro nel cielo.


Bah, vado a vedere i Simpson, poi continuo

U_U


Perché anch'io ho le infradito (belin, a questa la gente che mi conosce non crederà mai), dato che per 2 mesi ho tenuto SEMPRE delle scarpe delle sneakers. Ma mica le uso per andare a passeggio, come fanno (fate:P) tutti quei clowns in infradito.

E comunque son scomodissime (e no, non perché le ho pagate 2 dolla).

U_U


E ora rullino i tamburi, perché mi sono dato nientemeno che alla visione di questo


#

Minchia che... no, ok, non è più brutto di svariati degli episodi di Harry Potter. Le critiche son sempre le stesse, una volta che si riesca a smettere di ridere per i vampiri che girano tranzolli di giorno, che sotto i raggi del sole diventano delle specie di swarowsky semoventi e che il tipo, lì, l'idiota, riesca a definirsi vegetariano, ecco, fatto tutto ciò e messo il cuore in pace ci si diverte anche abbastanza. I vampiri che giocano a baseball son talmente idioti che li si perdona, lei è talmente figa che la si perdona ancora di più, su di lui non posso dire nulla perché leggo da anni un blog (questo) che è specializzato su Robert Pattinson e la Canalis, per cui sarei poco obbiettivo. Lei arriva in una cittadina nello stato di Washington EHI CAZZO E' PERFETTA, dove non c'è mai un filo di luce, sta sotto la cappa di nubi sempiterna, che a viverci davvero dev'essere proprio un posticino accogliente, con tutti quei gran bei paesaggi freddi.

Lei arrivata e lui si incontrano a scuola, sìsì, e sono due tonni allucinanti che passano un'ora buona a guardarsi in maniera tonnesca, all'insegna dell'high school movie in salsa pallida. Dawson's Creek, paro paro, il gruppo di compagnucci di scuola ecc e tutti che ci provano (giustamente) con lei. Insomma, lei sempre più gnocca e in calore e bagnata, lui pure ma che non può perché cazzo, è vegetariano ma ha paura scopandosela di finire a mangiarsela tutta. Son problematiche!

Da notare (lo sapete ma lo notate lo stesso) che lei è la stessa che volle, disperatamente volle ma non potè, farsi martellare dal protagonista di Into the wild (nuooooooo... che occasione persa... ma non poteva stare lì e scoparsela? *_* quella è stata la vera fine triste di quel film...), per cui è recidiva, e/o è la parte che le viene meglio, la sospirante/arrapante.

E un clap al vampiro nero il quale, quando c'è da schierarsi tra buoni vs cattivi allarga le braccia, fa partire Don't worry... about a thing (e mi sa che il titolo è pure un altro) e urlando PEACE & LOVE (& rastafarianesimo) se ne va estraniandosi dalla lotta. Altro che figlio di mignotta, onore! Vogliamo immaginarcelo così, che si allontana nel fumo di un cylum (eh.. non è ch efaccia le cose che ho detto per davvero, questo va da sè, no?).

Altro?

Ah, sì, che è un film tutto al femminile, in quanto sono per una volta donne sia la regista sia la sceneggiatrice sia l'autrice del romanzo. Non è certo il meglio che possa venirne fuori ma è già qualcosa, adesso non sono più quasi solo uomini a prendere per il culo milioni di teens in tempesta romantico ormonale all over the world. Resta il fatto che Lasciami entrare ha rotto molto meno i coglioni, era una vampira vera (se si passa l'espressione :) e gli da ancora un milione di punti.


Postato da: bastax a novembre 09, 2009 13:04 | link | commenti (6)
agenda, notizie, stampa, australia, twilight, giornali, caldo

venerdì, 06 novembre 2009
E si riparte a giocare a dadi. Ehi, ma io so giocare a dadi?

Voi ora ringraziate che non vi deposito qui il solito semi-post da ubriaco e ve lo scrivo domani. Io ho passato una pessima due giorni con me stesso e ora sono molto indeciso. Tra lo sboccare e l'andare a dormire. Riga figa. Ecco, ho detto tutto ciò che pensavo U_U

AGGIORNAMENTO: (e per la cronaca son stato bene, grazie. Cioè, avrei voluto stare male, ma non ci sono riuscito U_U)

Questa è una canzone che mi piace molto, completa di traduzione davvero orrenda.


Cheers mates!!!

L'autarchia degli ultimi giorni non è stata un granché, come minimo. Ricordiamo quanto mi piaccia dire che precipito a spirale - ci sarà una fucking spirale in google, oh.


Ieri ho ultimato l'ultimo di scuola giorno, in un simpatico pub dove i jugs costassero 10 dolla (che mi sembra quasi un prezzo equo).

Non è che io ci abbia capito molto, so solo che la serata è durata dalle 5.15 PM alle 11.20 PM, ed è stata moooolto lunga. Credo si sia stati in totale sui 2 litri e mezzo di birra, ma nel mooooolto tempo e con una roba simile vagamente a un kebab nel mezzo. L'argentino mi ha preso per il culo per Italia '90. Costo totale della giornata, con pranzo e cena in take-away e 2,5 l, 25 dolla. Non troppo, in effetti.

Ora, diciamo che ero in una classe per esempio di 10 persone, 5 erano ragazze, 2 erano fighe, e alla fine di ieri ho dei contatti mail-telefonici giusto delle 3 che fighe non lo sono per niente, due spagnole e una colombiana. Sìsì, almeno son simpatiche; per forza.

-.-

Diavolo, la mia marcia verso la superficialità e le gnocche stupide è irta di ostacoli, non ci arriverò mai :(

Ed il numero del coreano, ovviamente, che è il mio idolo, quindi onore, e magari mi trova pure da giocare a calcio/basket.

E quello della giapponese qua in casa, a forza di dare in giro sto cazzo di mio numero finirò per ricordarmelo. 04 e dopo già non me lo ricordo più :S

Mi è servita a qualcosa questa scuola? Mah, non saprei, però era tutto talmente tranquillo e balneare e rilassato e andiamoci a prendere un birra che dubito potrei conservarne cattivo il ricordo.

Da... ehm, vabbè, lunedì di nuovo sarò nella situazione di nulla avere da fare, per cui altro non vi sarà che cercare qualcosa. Con tutto il mio (rinomato) entusiasmuooooouuuuooo (direbbe Piero Pelùoooùùùù).


L'operazione alla mano di mamma è andata regolarmente bene, talmente bene che appena è tornata a casa ed ha premuto, non so come, il tasto per l'accesione del computer quello ha esclamato “Qualis artifex pereo*”, o qualcosa di simile come supponesi detto avesse Nerone (o giù di lì) ed è spirato – per fortuna senza dare fuoco al palazzo.

Per cui sono al momento un filo scollegato dalla famiglia; più di quanto non lo sia da voi, per esempio. E le devo scrivere. Non so bene cosa dirle. Non so quasi mai cosa dire, in realtà, perché tutto mi appare abbastanza qualcosa che sarebbe meglio omettere ai propri genitori. E loro sanno anche come parlare del tempo non sia proprio qualcosa di gradito

Sì, ma scrivimi!

Che finché me lo dice lei ci sta. Ma da quando sono qui me lo dice veramente chiunque. Scrivimi!
Ma porca troia! A parte che per la maggior parte sono persone con cui prima di venire in Australia non ci si considerava a vicenda, e bene che si stava. E poi scrivimi tu, se proprio ne hai bisogno, ma che vuoi da me? Se mi gira ti rispondo... (bah). E poi-bis, ho un blog che voglio tenere, io U_U non è che possa mettermi a scrivere le stesse cose a ognuno, né mettermi a fare quelle robe terribili che sono le newsletter per tutti O_o oh raga, tutto bene, scusate se vi saluto tutti insieme...

NO no NO no (interno di una stanza, una finestra con tende velate, semioscurità. Davanti a un computer acceso Bastax scuote il capo).


E di una gallery con il superinquinamento in Cina? Ah, ops, mi è scappata, pardon.


E giù i miei a dirmi che “c'è tanta gente che ti saluta” (eh, sì, immagino, gente con cui nemmeno ricordo di aver parlato). Era prima che potevate parlarmi, asini, non adesso. Fermo restando che il non avere nulla da dirmi non lo ritengo un peccato (non grave :D almeno). Io non ho nulla da dire quasi mai a nessuno, ed è un fatto che non annovero tra i miei problemi.


La spognola, quella più brutta, quella che concorre per il concorso “la spagnola più brutta del mondo”, e ci sono delle campionesse davvero mica da ridere, però mi ha 1) dato dei film in inglese di qualità diciamo media, e 2) dato il sito per scaricarmi i sottotitoli da accompagnare ai film e blabla, infine 3) spiegato come e cosa fare (cioè, lei me l'ha spiegato male, ma facendole le domande giuste è riuscita a spiegarmelo bene). Onore quindi anche a lei. Perché con anche i sottotitoli capisco davvero anziché a pezzi, e non avrei potuto gustarmi

#

Anni, erano anni che tutti mi dicevano quanto fosse bello. Ed era bello davvero, anche se mai mi sarei immaginato di potermi fare piacere sul serio un film con Owen Wilson e Ben Stiller (no, non rompete, Zoolander faceva cagare, giusto se lo guardate ubriachi con degli amici e dopo ne limonate almeno una potrei credervi nel sentirvi affermare il contrario U_U).

Comunque, all right, possono anche stare in un filmissimo come questo, persino Gwyneth Paltrow qui non è antipatica talmente è emo inside, cast di attorissimi che impersona dei personaggi già splendidi di loro per come sono stati costruiti. Famiglia... ma che lo racconto a fare, tanto ero l'unico che l'aveva bucato (blame me!) e se non l'avete visto guardatelo. Wes Anderson quante ne sa, sa persino usare davvero le colonne sonore, e non solo per fare rumore o riempire i vuoti (una, assolutamente a caso).

Onore infine alla scena in cui il prete rotola spezzandosi gambe giù dalle scale, onore onore onore (ho qui giusto una scala per Giuseppe Razzingerrrrrrrrr...).


*fulmini! Siete fottuti, perché cercando di esser sicuro su che cosa avesse detto Nerone ho trovato un sito, ma un sito, con cui forse vi ammorberò, ma tanto. Non ho ancora ben capito se si blocchi o quanto funzioni, ma è bellissimo *_*


(così a occhio è Asterix La rosa e il gladio)

Sappiate che per gli anglosassoni Assuranceturix si chiama Cacofonix.


Scrivi a casa.

Mumble.

Sì, ok.

AGG:

anzi, azz. Ecco, come non detto, ha preferito chiamarmi lei spendendo un botto prima che iniziassi a scriverle io. Traaaaanquilli. Ma dove ci si crede che io debba andare? Traaaaanquilli.

Ora non devo più scrivere a mia madre.

Però devo scrivere a mia cugina.

Uff... tutta questa mondanità.

Postato da: bastax a novembre 06, 2009 13:56 | link | commenti (7)
scuola, saluti, parenti, persone, relazioni, compagni, birra, lontano

martedì, 03 novembre 2009
La vasca, il ghiaccio, la colombiana colomba e l'imperatore

 

Get it over. Life's too short. Do it.

La vita è breve, goditela.

La vita è breve... ma vaffanculo.

Goditela tu.

Fallo tu U_U


Visto che la mia scuola è talmente easy&friendly, e nonostante la città e conseguentemente la circolazione oggi per il Carnival di cui s'è detto sia esplosa, deflagrata, finita sulla luna e ritorno, alla mia scuola c'era il barbecue australiano. Che non è nulla di troppo complicato, ossia birra in vasche di ghiaccio e carne. Quasi solo salsicce, si prende la salsiccia la si mette in una fetta di pancarrè e ci si mette il ketchup. Fa schifo abbastanza sia la salsiccia sia il pane. Il ketchup è ketchup (no, ve lo spiego che ho sempre paura non ci arriviate :D). E poi di nuovo. E di nuovo. Poche altre variazioni sul tema. Ma... stiamo parlando di centinaia, se non di più, di salsicce.

Il coreano è ormai definitivamente il mio idolo, perché gira in camicia bianca e cravatta molto stile, abbinate a degli stivali davvero orrendi e agli occhiali che per capire adesso si dice di Arisa.

Watohò-yu-chà!

Un po' adesso lo capisco, io non mangiavo da ieri a pranzo, gente su gente. Come la peste ho evitato, e con brillanti risultati, gli altri italiani delle altre classi (cazzo, dei tamarri allucinanti, si vedeva lontano tre garage che erano italiani -.-). Il problema, mio ma soprattutto del coreano, è che la nostra classe è un aggregato di spagnoleggianti del cazzo e della merda (come dice sempre la Regina Elisabetta, 'rutta 'roia), e se ne aggiungono sempre di più, e le spagnole di Madrid, e i colombiani, e la messicana e un argentino e bla bla bla. Comunque Corea rulez, siempre, perché fa piegar dal ridere e non capisce mai un cazzo. Quasi quasi che mi è venuta voglia di saper parlare anche lo spagnolo, perché avevamo almeno tre, dico tre, spagnoleggianti davvero fighe. E allora si è preso Corea e gli si è insegnato a dire in spagnolo all'ultima figa arrivata qualcosa che era tipo “O_O Minchia che figa!”.

Risate grosse.

Per inciso, rammentiamo come io ricordi benissimo quando decisi di imparare l'inglese: era giugno 2005, e a Liège si stava a bere birra in un parco (I mean, adesso non vorrei che sembrasse un'abitudine;) con i pochi altri amici erasmus che mi ero fatto in erasmus più altri. E arrivò, amica di boh, una giapponese troppo carina che parlava solo inglese (e giapponese, asini, ma possibile che tutto debba spiegare? U_U). E io avrei troppamente troppo voluto parlarle. Ehi, va da sé che non avrei avuto assolutamente nulla da dirle, diciamo che qua si dice per dire.

Non... sono andato troppo male, oggi, e nemmeno ho bevuto più di una birra U_U perché ieri Aria ovviamente dato ci ha di martello giù, con le birre. In un posto davvero strobobellissimo, un pub su una terrazza all'ottavo e ultimo piano in pieno centro, col sole che tramonta, la luna che spuntava e dietro i palazzi e tutte quelle cose lì. Mi spiego?

Ma costava troppo, e allora abbiamo cambiato. Però il litro e mezzo ci sta. A malapena, e senza mangiare -.-, ma ci sta.


A volte penso... GET IT OVER... che me ne frega? Qua c'è il caldo, stamattina sono finito a correre al parco e sono morto, non correvo da un mese e mi sentivo lo stomaco birroso che prendeva a sua volta la rincorsa per esplodere. E poi rinato, compiacendomene, che ne avevo bisogno. La gente sta in infradito, ma che me ne frega? Davvero, io se solo scopassi tantissimo penso che avrei la vita perfetta. Del resto, non hai nulla, non hai obbiettivi, non sei niente, che me ne frega? Cioè, c'è il sole,c'è la musica elettronica, ci siamo io e un cerchio di ispanici piegati a prender per il culo Corea, ci sono tanti jugs, c'è il parco qua vicino, c'è il cinema poco più su. Ehr, ancora qualche errore di inesperienza, io ci sono andato al cinema “Dxxxxxxxxx? Sold out”.

-.-

Ho sempre avuto una profonda antipatia per gli spettacoli intorno alle 6-6.30 PM, proprio non andiamo d'accordo. Riuscirò a vederlo questo cazzo di film giapponese di merda, nemmeno so se sia bello ma ce la farò.

C'è che ci sono io e niente altro, e sono libero di fare quel che voglio in una maniera che è quasi schifosa, e dà alla testa, e che me ne importa? Più di quanto lo fossi a Torino anche se tornavo a casa una volta ogni due settimane, più del Belgio dove avevo mia zia fuori città, che mi lavava le lenzuola ed è una gran brava zia ma “cosa hai fatto? E dove? E come? E...”

Baf... caaaaaaalma, che vuoi che sia, che vuoi che abbia fatto oppure non abbia, non succede nulla, le cose speciali non esistono, esistono delle persone, di persone speciali di nuovo non ne esistono. Esistono delle relazioni tra persone, ma tante, troppe, troppe persone per starci davvero attenti, esistono addirittura dei momenti in cui trovi tre spagnoleggianti fighe insieme, per dire, non c'è di che preoccuparsi.

Il fidanzato di Aria mi sta MOLTO simpatico, perché in questo paese abbandonato dal dio di Internet mi ha dato 8 gb (cioè quel che ci sta nell'USB mio portachiavi) di movies in inglese. E io godo tantissimo, e per cominciare mi son preso tutto il best of di Tarantino (ammesso che si possa avere un best of) da riguardare, e ai film da vedere ex-novo ci passiamo prossima volta.


Mumble, voglio chiedere a George se qua vicino ci sta un cimitero, domani è festa per il solito fucking Carnival, a scuola raccoglievano scommesse casuali e ho pescato, puntando due dollari su R o m a n E m p e r o r, che culo, è pure tra i favoriti, se non me ne tornano almeno 10 mi incazzo. Questo post finisco di scriverlo domani, è talmente stupido e inutile avere sempre delle cose da dire. Domani :)


Ciao, ora è domani, intermezzo.


C'è il sole, il bambino ha una giacca e una cravatta arruffata, c'è un po' d'aria in una mattina fresca d'autunno.

C'è il sole e ci sono i colori che riflettono al sole, un insolito silenzio nonostante la quantità di persone tutto intorno. Non si leva più di qualche brusio intimorito.

Un uomo cammina lentamente verso di loro, probabilmente c'è una musica di sottofondo, il bambino ha accanto una signora che guarda in basso attraverso grossi occhiali scuri, a fasciarle lo sguardo.

Ecco.

Che cosa mai potrà pensare in questo momento? Un bambino, che cosa?
Del sole, della sua luce calda, dell'anomalo silenzio, di un istante in cui tutto sembra così semplice eppure?

Eppure non ci sono problemi, neppure è andato a scuola, il cielo è azzurro e l'uomo si avvicina. Indossa dei buffi guanti bianchi.

É arrivato.

Il bambino alza gli occhi per fissarlo in volto, l'uomo porta con cura qualcosa, deposto sopra i guanti bianchi, e glielo porge.

Un bambino, cosa, come può in quel momento... ?


I bambini mi stanno sul culo uguale U_U mi spiace per voi ma questo è il risultato dell'ennesima photogallery, per cui se siete arrivati fino a qua siete pregati di andare prima qui e scorrere fino alla foto n. 5.

No, non mi sento etnocentrico per questo. Sì, quello con i guanti è sostanzialmente un pagliaccio.

Lo sguardo del bambino vince.


Cambio registro. PORCA TROIA PUTTANA, il mio cavallo non ha vinto. Su 3200 m, è stato secondo fino a 400 m dall'arrivo e poi è sparito. Ma perché qua c'è sempre vento, e si è scoperto troppo presto, e alla fine è stato risucchiato da quelli che non avevano tirato prima U_U

Belin, è arrivato 21° su 23, per fortuna che era tra i favoriti, sennò sai quante ne pigliavo :D

Vi lascio persino la progressione di Roman Emperor, il num. 6, fino a sparire e farsi battere da tutti. Ha vinto Shocking :(

Oltre a un'ennesima gallery essenziale sui cappellini delle tipe gnocche al Cup Carnival.

Da domani... ma va, tanto non lo fai come al solito U_U io lo so. Ti, mi conosco.

Postato da: bastax a novembre 03, 2009 07:27 | link | commenti (3)
vita, bambino, principio, cavallo, bandiera, scommessa

domenica, 01 novembre 2009
Barbaro berbero

 

E burbero birbiro.

Bel titolo.


Non si può, così no.
É che perdo troppo tempo sull'inizio del giorno.

E poi tutto il resto all'improvviso inizia a precipitare, urlando carambolaaaaaaaaaa, e si accatasta e ammonticchia e io fra 16 minuti devo uscire per andare a bere birra con Aria :S

Come è possibile che sia da due giorni che non faccio nulla e io riesca a essere in ritardo? Ma che giorno è poi?

Dunque.

Mia madre è stata operata a una mano. Ho aspettato l'eterno prima che qualcuno si degnasse di farmi sapere qualcosa. E l'unico risultato è stato ricevere un sms, che come minimo potremmo definire sintetico, da parte di mio padre. Uno si aspetta qualche info di contesto, qualche dettaglio, non lo so, qualcosa.

“Finito-OK. Ciao. Papà”.

Ma porco caz...!!!!!

Qui si sta fermando il mondo per il Melbourne Cup Carnival, in pratica nessuno respira più perché è troppo impegnato a scommettere su delle corse dei cavalli e a vestire con quegli abiti, e soprattutto quei cappelli, che puoi mettere giusto una volta all'anno.


Altre info da Wikipedia. Domani mi sa che 5 dolla ce li metto anch'io, giusto per aver qualcosa da raccontare quando qualcuno rompe le balle.

Non so, anche per questa cosa dei cappelli, qui parecchio sembra si sia fermato all'800. Tipo internet, mannaggialllloro -.-

E basta, il post è finito perché non ho più tempo U_U

Quindi oggi birra.

Domani fanno il barbecue a scuola per il Carnival, quindi birra.

Domani se non arrivo alle 6.30 PM per il cinema e riuscire a vedere quel cazzo di film giapponese mi mangio una delle mie dita fragili (che sono le corna della destra), è da tre settimane che non riesco ad andare. Pure strisciando ma ci voglio arrivare.

Aria, via (aria, birra, barrio – no, a me di Barcellona non frega niente, non penso mianchia che figo Barcellona, non mi piace lo spagnolo, gli spagnoli mi stanno qui perché girano a stormi e Gaudì Gaudì sì abbiamo capito Gaudì, e i tipi che palleggiano o mimano mimi sulle ramblas, ma hanno rotto il cazzo.

Non ho niente contro Barcellona. É che mi disegno così U_U


Postato da: bastax a novembre 01, 2009 06:47 | link | commenti (7)
tempo, aria, birra, carnival cup, fugge

venerdì, 30 ottobre 2009
Mare blu, cielo blu

 

Yeow (testuale).


Anche oggi è venerdì.

E che succede il venerdì?

Succede che finisce la scuola e si va a birra bere.

Figa banana....

Shit.

Sai cos'è? Che sul tram ci stava una giapponese assurda per il modo in cui riusciva ad attorcigliare a tripla mandata le gambe.

Che la messicana di scuola inglese è, ho deciso, davvero figa. Figa dentro e fuori, è un modo di essere.

Succede che, sai com'è, qua ci sono 19 gradi di minima di notte, e scusa se è poco, e tu staresti volentieri in t-shirt, ma io son freddoloso e di magliette ne devo portare almeno tre.

Un jug a 10 dolla comincia ad apparirmi come un prezzo più umano, per il resto cerco di avvoltolarmi nelle mie paure e nulla accade. Vado nelle agenzie di lavoro nell'unico momento in cui non c'è assolutamente nessuno, nonostante sia nel loro orario d'ufficio, e così via.

Il sudcoreano mi ha detto che in Korea c'è il wireless ovunque gratuito e scaricano un film in quanto? Vediamo, indovinate...



5 secondi.

Cìàciò, in 5 secondi, lui là GI Joe lo poteva scaricare in 5 secondi *_*

Minchia che film del cazzo e della merda, ho pensato io. Però 5, dico 5 secondi *_* e io qua già ho la percentuale dei miei 5 gb al mese che sta più in alto della percentuale dei giorni del mese trascorsi :(


Sai cosa? Che non si vive in un posto finché non si torna a casa ubriachi una sera. By tram (96+16), insieme ad un koreano wud-oh chi, san, che chissà che ti dice. Con un gruppo di tizie tutte grasse con le tette grosse e le lentiggini (sulle tette grosse). Not supposed to understand what they are speaking about U_U

Perché io fino al pezzo in cui ci si umbriaca ci sono. É al pezzo in cui si scopa che davvero idea non ho arrivi come ci si. Bella lì.


Credo essermi tantissimo le dita in gola infilato, più a fondo di quanto a fondo vanno le le troie o le pornostar o è lo stesso qualora nella nobile si producano arte del soffocotto. Do you know soffocotto? Ma smettila, basta rimettere in ordine le parole.


Diavolo. Ho una fame del diavolo e lo stomaco invece che balla la rumba sottoterra.

Ho dei link da lasciare qui. La birra, questo che potremmo chiamare ijo puta cabron; un ottimo, cos'era più? E poi le fotogallery sulla droga, perché c'è stato un qualche report a cadenza annuale ultimamente. Quello politically correct, occhio perché ad un certo punto c'è una testa mozzata sul cofano di una macchina. Se ne deduce che a Tijuana si divertano un casino. E quello politicamente scorretto.É interminabile, ma abbiamo scarnificazione, miseria, AIDS e, rallegriamoci, persino una puttana che fa un pompino. Non so, che si può volere di più?

Io, ora che mi sono reso conto così da vicino di quanto sia sporco il nostro cesso (questa gente scrive “proudly australian made” dappertutto... sul cesso, ma vi pare???) dovrei proprio mangiare qualcosa. Vado a leggere sul mio quaderno cosa c'è scritto che dovrei mangiare stasera. Mi hanno detto che qui ci sono dei giorni in cui la luna è più grande, tantissimo. Nel frattempo, accetto idee su un qualcosa di italiano e facile da portare lunedì for the lunch at the english school. Penso che non porterò nulla U_U ma più per incapacità a cucinare che altro.

Figa faiga, come son stanco. Qualcuno mi rifà il letto pliz -.- ?


Però il fatto che il dizionario di OpenOffice contempli il lessema “figa”” è rassicurante.

Postato da: bastax a ottobre 30, 2009 11:09 | link | commenti (2)
stanco

martedì, 27 ottobre 2009
Stanze numero non so

 Non fraintendiamo però, io di musica mi vanto molto di non saperne niente. Perché è meno impegnativo :D


Calm down.

É una buona cosa che sul tram una tipa che avevo suppongo guardato in continuazione mi abbia chiesto delle informazioni su dove fosse Fitzroy Street. Anche se ora non ricordo più come fosse; ma tanto qui le tipe tope son tutte uguali, o cinesi o bionde con gli occhi azzurri. Tipetope è sintetico e rende benassai. Non per altro, ma se lo ha fatto significa forse che non sembro del tutto capitato lì per caso. Mentre invece ero, quasi del tutto, capitato lì per caso, e le info non gliele ho sapute dare. Ma non importa, la differenza fra sembrare ed essere è importante assai.

Per esempio sono quello che non vorrei mai sembrare, cioè un italiano.

Visto che del programma assolutamente incredibile sulle farts che ho visto ieri parleremo altrove (oh, ma davvero, boccaperta, non avete idea di quante farts...) penso dedicherommi alla rassegna dei miei coinquilini/e (che se per esempio queste due qui accanto cominciassero a stare zitte non sarebbe cosa mala).

Sai cosa? Non è che la gente si diverte tanto. É solo che ride molto forte U_U

Se finisco questi tarallucci devo tornare al supermercato italiano :( però ho visto in tv l'australian pie e mi ci sono subito applicato.


Questo è un australian pie, capiamoci, è pie ma salato. Visto così da fuori diciamo che ci sta dentro (beh, deciditi però); il problema è che dopo lo apri e trovi una... pasta? Roba? Sbobba? Che è? Marrone, con dei pezzi di... mah, succede che in teoria dovrebbe esser qualcosa che c'entri col mondo dei bovini. E, a vederlo, questa merd.. ehm, ripien... ehm, nettare, ecco quando lo si vede ci sono due scuole di pensiero.

Per la prima è assimilabile al cibo per i cani (o i gatti).

Per la seconda pure è assimilabile al cibo per i cani (o i gatti), ma dopo che i cani (o i gatti) lo hanno prima mangiato e poi sboccato. Forse anche 2 o 3 volte, mi sa.

Gusto.

Eeeeeeehhh.... ma, ti dirò. Al primo dei due acquistati sono stato in seria difficoltà. Ma seria.

Al secondo invece già meglio. Non nascondo che punto all'assuefazione, perché costa niente e microwave. Non so se riuscirò.

Dovevamo...?
Ah sì.

S E M (o Sam, o non so): S E M è cinese, ha 23 anni e si mette delle giacche fighe. Non si può dire che disturbi in casa, perché non c'è quasi mai. Mi è stato spiegato che il suo piano è avere donne older than him che lo mantengano, e gli permettano di comprarsi giacche, oh, così fighe. Il fatto di non esserci mai gli fa credere di poter non pulire quando è il suo turno e tutto quel genere di cose lì (e qui gli si dovrebbe dare una ripassata), per il resto è innocuissimo, anche le volte che si palesa.

Nell'unico discorso che ci ho fatto ne ho ricavato che lui è andato 8 volte al cinema a vedere Transformers O_o e visto che io funziono a pregiudizi cinematografici e classificazioni conseguenti (dimmi che ti piace un film che non va bene e già ti metto nella casella “stupido”, “oca”, “come mi piace piangere per le stronzate”, “tamarro con inconsapevole sottofondo fascista” ecc) non è che la mia stima sia esplosa verso l'alto. Ma in sintesi il problema è solo che non si sbatte per la casa, per il resto è il coinquilino perfetto, quello che non è mai in casa.

G E O R G E: non credo di potermi esimere dall'affermare quanto G E O R G E sia tanto the best (dovevo proprio? Sì). Quindi IDOLO INCONTRASTATO.

Nell'ordine. É un tipo dall'apparenza sfigata assai (sarai bello tu -.- ma vaffanculo, stiam parlando di lui U_U), vediamo, un Bill Gates molto allampanato, con un'età che potrebbe indifferentemente collocarsi tra i 20 e i 40 ma in realtà è 22. Suona l'ukulele (che non so come si scriva) in cortile e dopo cena lava i piatti per alcune ore, non so e non voglio sapere con che tecnica. É un estremista ecologista, il primo giorno che ero qui mi ha spiegato, pure a me, come si lavano i piatti con poca acqua (a me! Che è l'unica cosa che so fare! É un peccato che io non sappia cucinare visto che i piatti li lavo così bene!) e che le prese vanno sempre spente quando non in uso (qui le prese di corrente hanno gli interruttori). E offerto una pastasciutta, a me morto di fame appena arrivato. Dicendomi che era spicy, so so so so spicy, ero sicuro di riuscire a mangiarla?

Ora, a parte che l'ha scolata e poi sciacquata sotto l'acqua del rubinetto

O_O

E comunque era assolutamente priva di qualsiasi gusto. Ci ha lavorato sopra per mezz'ora, e infilato un milione di ingredienti, e non sapeva di niente. Come ha fatto in modo che si annullassero a vicenda??? Mah. E per nulla spicy. Oh, riconoscenza eterna.

Lui è l'australiano di casa. Adesso capisco metà di quel che dice, in genere la prima metà della frase. Poi boh, non saprei. Inizia quasi ogni frase con “Sure, …”. Tanto che adesso anch'io dico sempre “sure!”, che non mi va di lasciargli l'esclusiva. Studia chimica e archeologia (ma.. insieme? Ma che minchia c'inzerta???) e dev'essere, uhm, privandolo della sua accezione negativa diciamo un bifolco venuto in città dalla campagna (e la campagna qua è campagna ma tanto). Per dire, ride “uof uof uof”, in un modo che è brutto dover definire ma non troverei altro termine che grossolano, ed è strampalatissimo e sicco sicco.

M A R Z I A: questa invece è italiana della provincia di Milano, c'ha il papi che paga i soldi (cioè, è proprio di quelle che dicono paga il papi) e di anni ne ha 19. Studia moda, OMG, e questa settimana se ne torna a Milano a studiare.. sempre moda, lasciando un posto vacante. Innanzitutto è matta e casinista come un cavallo. É abbastanza gnocca anche, pur sempre esagerare, per la serie almeno due, e tre, e quattro colpi..., oltre a riuscire ad essere abbastanza simpatica. Ha tutto tantissimo il mio rispetto perché è venuta a fare gli ultimi due anni di liceo in Australia, intendiamoci, questa a 16 anni è partita ed è andata in Australia. ONORE! Io ce l'ho fatta a 27, la maggior parte delle persone che conosco neanche riescono ad uscir di casa. Tantissimo di cappello, ok, anche se col papi è più facile. Anche lei non disturba troppo, visto che è sempre in giro per feste e locali molto di tendenza, tranne quando si porta il ragazzo o le amiche (bruttine:P) in casa e occupa il salotto con la tv. É un genio perché aveva 80 paia di scarpe qua, e le teneva quasi tutte a pascolare in corridoio, non essendo in possesso di una scarpiera. Adesso che torna se ne può portare via solo 40 paia, disperazione.


(Ehi, ma che figata, sono solo in casa! Non capita quasi mai, penso che festeggerò con del cioccobianco U_U

e dei biscotti, al cioccolato

e... basta, per ora.

Ne mancano tre ma li rassegneremo un'altra volta. Ah, no, scemo, due, il terzo sono io :D


Faccio anche notare che ormai fo' la raccolta di blog di tipi vergini sfigati depressi, senza che le cause e gli effetti stiano necessariamente in qeust'ordine, come sono finito così ecc. Eccone un altro. Perché lo dico. Non c'è nulla, o quasi, di quel che affermino costoro, sul sentirsi sbagliati, sul non avere speranze ecc, che io non mi sia prima o poi fermato a pensare. Solo che poi mi sono annoiato U_U (e che loro potrebbero scrivere un po' meglio, esser depressi non è una scusa :P)


E infine, dopo tanto (ma tanto) averne sentito parlare, ci sono arrivato anch'io. Si ringrazia Minchs per la dritta, e perché prima di vederlo ci ho messo credo 6-8 mesi. Ma tanto lei ha pazienza (sìsì:D).

Tecnicamente si possa suppongo parlare di un simpatico snuff-movie, sempre morte è, anche se di torturoso o sanguinolento-violento non c'è nulla. Il ponte del Golden gate di San Francisco è il luogo con il più alto numero di suicidi al mondo. Per cui a quel mattacchione del regista è bastato piazzare qualche telecamera nei punti gggiusti, aspettare qualche tempo, raccogliere in video qualche futuro cadavere che volava basso. Fly down (uh, pessima :D).

No. Grosse discussioni etiche in proposito. Raccolta di testimonianze, amici e parenti delle vittime (una delle amiche anche, la darkettona bionda... due colpi – ma basta!!!). Tutti (le vittime) da abbastanza sfigati a stupidi a schizofrenici. Vince il migliore, l'unico che se l'è scampata. S'è buttato ed è rimasto vivo, sostiene qualcosa del tipo che una foca (no, questa ti vieto di dirla, zitto) inviata da Dio lo abbia aiutato a ritornare su nuotandogli intorno (adesso mi viene in mente la faccia di una foca con gli occhiali da sole e il cappello che dice “Sono in missione per conto di Dio”, ma forse è esser poco seri). E ora sembra fin normale, il tipo non la foca, vive in una gabbia dorata di psicofarmaci ma a vederlo è normale. Tutti, famili e amici, normalmente borghesi o finto alternativi, come siamo tutti, con la pancia e il cane o i pantaloni da hiphop.

Gente che i loro cari non sempre li ha aiutati granché, tipo dirgli “”Oh se ti ammazzi fammelo sapere prima che ti voglio salutare” equivale a voler molto bene, sì, però di lì a esser la cosa giusta...

La miglior scena resta quella tenuta per la fine, con il darkone che fa un supertuffo spettacolarissimo, con uno spiccato senso scenografico anche, senza pensarci più, giù diretto. Lì il regista ha avuto culo. Le discussioni etiche si diceva, ecco, lasciano un po' il tempo che trovano. Le telecamere sono troppo distanti per supporre che uno, anche se non fosse stato un regista idiota, magari ne avrebbe potuto afferrare per i capelli almeno uno. I capelli del darkone per esempio hanno sbuffato al vento per ore, prima che salutasse con il superdiving.

Il darkone ha chiuso la partita veramente alla grande. Il che è un po' il problema, alla grande, come in un film.

Postato da: bastax a ottobre 27, 2009 10:59 | link | commenti (6)
coinquilini, bridge, vergine, pie